TRA L'ACQUA E IL GRANITO: SORPRENDENTE GALLURA

by Aiguarentacar.it , at 3/16/2018 05:50:00 PM , has 0 comments
Percorsi sensoriali nel territorio di Aggius.
  
Così selvaggia e maestosa, circondata dai suoi monti appuntiti e frastagliati, segati da acque limpide e abbondanti; coi suoi paeselli arroccati sul granito, spazzati da un vento impetuoso che assorda e ripulisce l'aria. Una terra dura ma riconoscente con chi la lavora con passione, così diversa dal resto della Sardegna: negli usi, nei costumi, nella lingua.


Mi ritrovo ad Aggius, dopo i roboanti tornanti della Fumosa immersi nei lecci. Mi ha attirato qui la storia di un pastore sordomuto raccontata magistralmente da Enrico Costa alla fine dell'Ottocento, Bastiano Tansu, che era il braccio armato della faida tra tre famiglie aggesi e da qui partiva per le sue scorribande di vendetta.



Il paese si abbarbica alle falde granitiche dei monti retrostanti, il riverbero d'estate acceca gli occhi. Aggius sorprende per la bellezza e la cura del suo centro e per l'accoglienza che qui viene riservata ai visitatori: non a caso ha ottenuto anche per il 2018 la Bandiera Arancione per la qualità dei servizi turistici e la conservazione del patrimonio storico e ambientale. E in paese si può soggiornare nelle caratteristiche charming houses a quattro stelle come "La Vignaredda" e "Li Manni", dotate di ogni comfort e adatte a tutta la famiglia.


Per immergersi nella natura consiglio vivamente i laghetti e il bosco di Santa Degna, a due passi dal paese. Le sue pittoresche cascatelle, le oche che scivolano sull'acqua, i tavolini in pietra tra gli alberi ispirano al più totale relax, col sottofondo gracchiante delle ghiandaie. Per gli amanti del trekking e delle passeggiate a cavallo numerosi sentieri conducono verso i monti Sozza e Fraili (meta anche di escursioni notturne in estate), per una tappa intermedia verso il piccolo borgo di Bortigiadas, famoso per i suoi limoni, il Museo mineralogico e la limpidezza delle sue fonti.



Un' atmosfera onirica e panorami mozzafiato offre invece la Valle della Luna, una piana segnata dai sentieri dei pastori e costellata dagli stazzi. La mia guida mi scorta tra paesaggi in cui a farla da padrone sono giganteschi massi granitici, steppe erbose e bovini al pascolo: sembra di stare su un altro pianeta, il cielo sovrasta e si prende tutto, fino al miraggio del mare all'orizzonte. Di notevole interesse una visita al nuraghe Izzana, uno dei pochissimi rappresentanti del genere in Gallura, col suo poderoso architrave e un ultimo sguardo sul curioso monte Pulchiana, un panettone di granito per gli amanti del climbing.

Tornato in paese, è ora di sedersi a tavola, e non posso esimermi dal far tappa all'agriturismo "Il Muto di Gallura". La cordialità del signor Serra, padrone di casa, e la vicinanza del caminetto mi accompagnano in un impareggiabile tour enogastronomico, tra chiusoni al sugo (pasta tipica della zona), ravioli di asparagi, zuppa gallurese con pecorino, cinghiale in agrodolce e arrosto di maiale, da concludere coi dolci della casa e l'inimitabile Moscato di produzione locale.
La tenuta è dotata inoltre di comode stanze per pernottare, una riserva privata di caccia e del Museo dei carri a buoi, con cui si possono godere meravigliose escursioni nei dintorni.


Un' ultima tappa in centro è doverosa per visitare il Museo etnografico Oliva Carta Cannas, in cui sono mostrati i segreti dell'antica arte aggese della tessitura, e il Museo del Banditismo.


Mi accingo così a continuare il mio viaggio in questo territorio unico, verso Tempio, Luras e il lago del Liscia.


                                                                                                        travel blogger e guida turistica
ama raccontare la sua Sardegna

 nascosta in modo inedito
                                      

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